Un’estate fa…

Benvenuto autunno con le tue sfumature e i colori caldi, i tuoi sapori avvolgenti, il tempo che sembra rallentare, le tisane fumanti, le coperte spesse e le giornate uggiose. La zuppa sul fuoco e le castagne da arrostire. Le passeggiate nei boschi, le pigne da raccogliere perché presto arriva Natale e le sagre di paese. La pioggia, gli abbracci lunghi, la malinconia dolce delle sere che arrivano prima. Il miracolo del sole che sorge a rischiarare un nuovo giorno. Il grigio del cielo, la foschia del primo mattino. I giochi di prestigio della nebbia. La terra nuda, le vigne vendemmiate, i campi saccheggiati. Sorprendersi a rallegrarsi per una giornata di sole inattesa. Le serate pigre, i film da guardare e i libri da leggere.
Era estate ieri o mille giorni fa? Non saprei.
Caro autunno, abbiamo molto da fare. Benvenuto davvero!

autunno sum up

Dopo la nebbia

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle.
Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore
del cielo.
(G. Ungaretti)

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ph Emiliano Allocco (Guarda le foto di Emiliano!)

DIY, it’s a boy!

La cicogna arriva a settembre! Quale miglior pretesto per mettersi al lavoro? Ogni scusa è benvenuta per liberare la fantasia e lavorare con la carta.
A seguire alcune immagini di un bigliettino facile da realizzare per dare il benvenuto a un nuovo piccolo amico. Benvenuto Elia!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ph Emiliano Allocco

Il figlio

Sai da dove vieni?
… vicino all’acqua d’inverno
io e lei sollevammo un rosso fuoco
consumandoci le labbra
baciandoci l’anima,
gettando al fuoco tutto,
bruciandoci la vita.
Così venisti al mondo.
Ma lei per vedermi
e per vederti un giorno
attraversò i mari
ed io per abbracciare
il suo fianco sottile
tutta la terra percorsi,
con guerre e montagne,
con arene e spine.
Così venisti al mondo.
Da tanti luoghi vieni,
dall’acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall’amore che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perché tu sai di più
del mondo che ti demmo.
Come una gran tempesta
noi scuotemmo
l’albero della vita
fino alle più occulte
fibre delle radici
ed ora appari
cantando nel fogliame,
sul più alto ramo
che con te raggiungemmo.
(Pablo Neruda)